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sabato 29 settembre 2012

jo squillo c'è

jo squillo c'è ed è su facebook.

https://www.facebook.com/pages/Prima-fermata-jo-squillo/222734097809238


jo squillo c'è ed è su twitter.

https://twitter.com/primafermatajo








It was a long night and a tall story 
I nearly died of fright 
Who shot the go go dancer? 
Will we ever know? 
I don't know 

venerdì 28 settembre 2012

il post ibiza

la isla blanca ha stregato tutti.
è stata mia complice nel far ricredere coloro convinti fosse solo un posto per coatti.
mia sorella e mio cognato hanno addirittura perso il volo. loro dicono per un malinteso nel leggere il tabellone delle partenze, ma secondo me non è stato altro che la loro inconscia voglia di restare un giorno in più.
questa sera l'appartamento di carrer muntaner è silenzioso.
siamo rimasti in quattro dei venti che eravamo.
come abili api operaie rimettiamo a posto tutto. pieghiamo i vestiti indossati e tutti quelli che credevamo di poter indossare, come commesse di zara alla vigilia dei saldi.
le valigie sono pronte.
e noi pronti ad uscire.
l'ultimo giro di chupiti al dome.
l'ultimo giro di chupiti all'angelo.
l'ultimo giro di chupiti al soap.
e perchè no, l'ultimo giro di chupiti all'anphora.
siamo già un pezzo avanti quando lo spettacolo del sucia inscena una sorta di baccanale sul palco.
un sacerdote porge del vino ai suoi discepoli che a loro volta lo versano sul corpo nudo di un adone coricato sul tavolo sacrificale della messa.
scatto una foto di me e terri con l'ultimo drink in mano, mentre lei ridendo mi confessa di quanto la scena la faccia arrapare.
sono le cinque del mattino.
spegnamo le sigarette. dico per l'ultima volta al security all'ingresso che sono un terrorista calabrese e che ho bisogno di un security check.
ci infiliamo in dark per cercare la gialla.
ridiamo, e ridiamo chiamandola.
la gialla è in ufficio e distribuisce braccialetti free entry.
è ora di andare.
un taxi ci porta a ritirare le valigie a casa. e poi subito in aeroporto.
scattiamo un'altra foto all'ingresso del terminal.
facce sorridenti. facce che non riavremo così per parecchi giorni una volta  a casa , e soprattutto a lavoro.
salutiamo veronika ai security.
noi tre prendiamo posto in aereo, come all'andata.
e poi, il blackout.

sono ore che dormo profondamente sul divano di casa mia a roma.
ricordo il bacio che la gialla mi ha lasciato sulla fronte, prima che chiudesse dietro di sé la porta mentre silenziosamente abbandonava la capitale.
noi non amiamo i saluti. sono troppo tristi per anime teatrali come le nostre.
io però triste mi sveglio, e come tutti gli anni guardo su youtube il video 'my friend' di groove armada.
potremmo averlo girato noi se fosse solo un pò più hardcore.
la depressione post ibiza è la protagonista.
ci ritroviamo in ogni sequenza, dall'arrivo in hotel, al rimorchio in disco alle cantate a squarcia gola in macchina , all'ingresso in gruppo nei bagni dei club.
e ancora le violente emicranie dei risvegli post-sbornia, i flash back a rallentatore degli after parties, i chupiti al bancone, le chiacchiere in spiaggia e le facce sceme.

e poi lei, che sale sull'autobus dopo l'alienante giornata di lavoro, col le cuffie e con lo sguardo perso nei ricordi dei giorni passati, nasconde con le dita le lacrime che iniziano a rigarle il viso.

io invece le lacrime non le asciugo. lascio che scendano copiose.
i groove armada suonano nelle mie orecchie.

giugno in fondo non è così lontano.


-my friend. groove armada. album:lovebox. anno 2002.

                                Whenever I'm down 
                          I call on you my friend 
                         A helping hand you lend 
                         In my time of need 
                         Whenever I'm down 
                          I call on you my friend, 
                          I call on you my friend 




mercoledì 26 settembre 2012

..e sono trenta !



venerdì. il giorno del mio compleanno.

lo squillo incessante del telefono squarcia il silenzio dell'appartamento di carrer muntaner.
mezzogiorno è passato da poco.
io sono stato l'ultimo a rientrare a casa e per questo dormo in soggiorno.
mi sveglio in una pozza di sudore.
il divano è completamente fracico.
fa caldo, anche perchè dicono ci siano un sacco di zingari dalle parti di figueretas e pare che a volte si introducano nelle case, e per questo eravamo sigillati dentro, col condizionatore spento.
e anche oggi ho dormito due ore.
mi sento così a pezzi che non capisco come mai non sono esploso insieme a tutto il resto, in questo soggiorno che assomiglia a nagasaki post atomica.
ah il telefono squilla ancora.
cazzo mia sorella è arrivata ad ibiza.
mia sorella.
ibiza.
no.
mia sorella ed ibiza non possono stare nella stessa frase.
giallaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa svegliaaaaaaaaaaaaaa dobbiamo andare in aeroporto.
giallaaaaaaaaaaaaaa daiiiiiiiii.

<< rewind.

giovedì notte. mezzanotte e trenta. il giorno del mio compleanno.

seis chupitos de hierbas por favor.
happy birthday to you. happy birthday to you.
otro sitio. otra copa !
happy birthday to you. happy birthday to you.
dos vodka con lemon. un vino blanco. dos cervezas. e tu non prendi niente?
un altro giro di chupiti allora.
ragazze voi andate al pacha.
noi gay come genere di ragazze andiamo all'anphora. da soli.
un altro giro di chupiti al banco.
la gialla intreccia pulseras più fitti dei cruciani nella dark.
anto fa la first lady dell'anphora con il principale PR.
io mi faccio cantare happy birthday più volte da una coppia di amsterdam mentre il sole sorge sulla loro terrazza affacciata sulla baia.
sono già le otto.
non importa, cantate ancora.

>>forward.

venerdì notte. il giorno del mio compleanno.

siamo al dome. il bar che scoprii tre anni fa in una delle vacanze più belle nella isla blanca.
il dome si trova su calle alfonso XII alla fine della calle della virgen, incastrato sotto i bar  gay cui si arriva attraverso la rampa di scale che costeggia le vecchie mura di dalt vila.
 il dome è speciale soprattutto per anna maria, che da trent'anni segue gli eventi e le pubbliche relazioni delle serate che hanno reso storica l'isola.
è anna maria a portarmi la torta con le candeline accese mentre intona insieme a tutti un feliz cumpleano.
sono felice.
i miei amici di londra ridono chiassosamente con i miei vecchi amici della calabria incontrati solo un giorno prima. è persino arrivato da milano uno dei miei grandi pilastri che non se l'è passata per niente bene negli ultimi anni. mi ha emozionato.
mia sorella chiacchiera , ride, sembra felice. la chiamano la kardashian stasera.
si sono incontrati dei mondi che non avrei mai pensato potessero incrociarsi qui ad ibiza.
la passa calle del supermartxe sfila favolosa.
e io sono supermarcia come genere di ragazza.

>play.

venerdì pomeriggio. spiaggia di ses salinas. il giorno del mio compleanno.

amo il silenzio durante le giornate ad ibiza.
amo la pace e la tranquillità. preferisco ascoltare il rumore del mare. non mi va neanche di parlare di solito. mi piace addormentarmi, e svegliarmi che il sole sta calando, come fanno tutti qui del resto.
ma oggi no.
oggi compio trent'anni.
la musica del sa trinxa fa ballare anche il culo più fossilizzato.
le caraffe di sangria blanca non si contano. il sole sembra oro . vedo solo sorrisi intorno a me.
rotoliamo nella sabbia bianca. corriamo in acqua come bambini.
facciamo foto di gruppo come nella gita della scuola media. c'è sintonia. c'è energia. la sento.
mi sdraio e li guardo, i miei amici.
li guardo come nella scena a tavola di saturno contro.
vedo le loro personalità; le riconosco. così diverse eppure..
ho mia sorella a pochi centimetri da me. è il mio orgoglio più grande in questo istante.
mi sento importante ad essere collante di tutto questo. mi sento fortunato.
sono io che li ho portati fin qui.
eppure non ci sono tutti. il pensiero per un pò va a quelli che ho perso. a quelli che non mi hanno capito.
forse a quelli che io non ho capito e a cui sono inevitabilmente legato lo stesso.
vorrei fossero qui.
vorrei poter vedere i loro sorrisi, veri e sinceri come quelli che vedo adesso.
vorrei poter dir loro che non è cambiato nulla.
vorrei poter gridare aiutatemi a ricucire.
il mio cuore in fondo è sempre lo stesso.
sono sicuro che  anche loro mi avranno pensato un minuto.

il cielo diventa rosa sul mare.
si tinteggia persino di rosso mentre cala sulle saline.
vedervi camminare in questo spazio mi fa sentire libero.







martedì 25 settembre 2012

sono molto troya come genere di ragazza



ad ibiza il tempo pare dilatarsi.
non c'è più un'ora per la colazione, per il pranzo o la cena.
l'unica cosa che devi ricordarti è a che ora e che giorno avrai il volo di rientro. e per questo sarai abbastanza scaltro da impostarti una sveglia qualche ora prima.
una ford fiesta blu metallizzato si aggira impazzita per le calle di eivissa.
a giudicare dalle urla che accompagnano anna oxa che canta dall'impianto stereo 'è tutto un attimo' non direste mai che a bordo ci sono due italiani, un australiano, un inglese e una slo-vacca.
attraversa la strada il primo bono con l'acido lattico che ancora pulsa sotto una  pelle nordica dorata dal sole.
la fiesta si ferma d'improvviso, si aprono contemporaneamente tutte le porte e parte l'applauso, forte sincronizzato, felice.
è così che viviamo l'isola; sceme come genere di ragazze; in questo fluire del tempo che sembra non esistere. lento e inconsapevole.
l'appartamento al numero 48 di carrer muntaner che si affaccia sullo strapiombo di los molinos è particolarmente movimentato stasera.
di fronte a noi una formentera non distante che sembra dirci 'tanto lo so che non avrete mai la forza di allungarvi fin qui'.
la musica è alta, i dirimpettai ci salutano dal balcone, le bottiglie di vodka si mescolano a redbull zero, la camera da letto assomiglia più ad un souk marocchino che ad altro, e si ride per ogni outfit che proponiamo per la serata.
il trucco colato sui volti maschili, la quantità di accessori di pelle nera che si aggira in soggiorno , i collant strappati e la carica energica che indossiamo, fanno da orologio questa volta.
è mercoledì.
la noche de la troya.
sono quasi vent'anni che la famiglia della troya festeggia la sua presenza sull'isola il mercoledì.
notte di libertà sessuale, notte di magia e notte di esagerazione.
la troya è viva, consapevolmente sporca ed emancipata.
ti rapisce e ti coinvolge.
non puoi non essere te stesso in un posto in cui la peggiore caricatura di te diventa spettacolo.
mi sento perfettamente a mio agio con gli occhi truccati di nero sbavato, un cappello da esercito comunista cinese , i guanti in pelle e due rubini zirconati alle orecchie.
è la festa della gente di ibiza.
e ci sentiamo un pò parte di questa grande famiglia.
le ore sono minuti e senza sapere come siamo catapultati ad un after party.
mi sembra che non sono mai uscito di casa quando le bottiglie di prosecco vengono stappate a profusione a bordo piscina.
es la noche de la troya. el miercoles en ibiza.
anche se probabilmente è pomeriggio inoltrato.
del giovedì.






lunedì 24 settembre 2012

la isla blanca



l'estate non mi ha mai portato grossa fortuna. nonostante quella merda di paolo fox non faccia che predicare da anni la fortuna delle vergini a partire dal mese di agosto. per questo ho deciso di chiudere ogni mio rapporto col signor fox, dall'appuntamento a mezzogiorno su raidue all'app dell'iphone.
e poi mi ero ripromesso che questa sarebbe stata l'estate più top di tutti i tempi e invece..
la mia ultima estate da ventenne. il due ricomparirà solo tra due anni e poi altri dieci  e poi ancora dieci e poi basta credo.
a trent'anni farai i conti con quello che hai combinato.
a trent'anni farai il punto sulla tua vita.
a trent'anni ti farai domande sull'amore, sui soldi, sui figli.
a trent'anni comincerai a sentire che non ce la fai piu con certi ritmi.
a trent'anni la sbornia te la porti dietro per giorni.
a trent'anni inizi a pensare al botox.
cazzate?
allora perchè piango con l'estratto conto in mano, mentre  rutto  fegato per la bottiglia di vino dell'altro ieri, con la fronte immobile per il botox fatto una settimana fa, con un mal di gola feroce e la paura di non riuscire a sostenere adeguatamente una settimana di ferie al mare.
già perchè ho aperto da poco gli occhi per un messaggio vocale della gialla.
'hola amiga. poche ore e ti raggiungerò.hasta luego!!'
stiamo andando ad ibiza come genere di ragazze.
festeggerò i miei trent'anni nella isla blanca.
mah si.
dai gialla aiutami a spingere tutti i pensieri in questa valigia. io mi ci siedo sopra e tu chiudi. veloce dai!
noi siamo favolosi come genere di ragazze, nessuno vedrà mai le nostre preoccupazioni, nessuno saprà mai abbastanza di noi.
noi andiamo ad ibiza e siamo top. passami quella maglietta tutta strappata che la metto allo space.  butta dentro tutte quelle minchiate che ci scassiamo quando ce le proveremo la sera. e fammi un vodka cola .
erica tra quando arrivi? porta un'altra bottiglia di vodka che siamo rimasti senza.
siamo in tre adesso.
il più sobrio indossa tacchi alti e ferma-capezzoli. e basta.
tutti e tre spingiamo sotto il letto il valigione di pensieri. lo apriremo al ritorno. adesso siamo solo noi e le nostre demenze a partire.
cappuccini corretti al baileys e siamo i tre passeggeri più fastidiosi del volo.
facciamoci una foto daiiii. ma che bbono quello dietro! gialla fagli segno che me lo porto in bagno! ericaaaaa la vuoi una zuppa??? thick and creamyyyy mmmmhhhhh thick and creamyyyy!!! ma quanto ce piasce thick and creamy!
abbiamo iniziato la discesa su ibiza. si vedono chiaramente tutto il litorale di es cavallet, ses salinas , secondo me si vede persino bene il dc10.
restiamo zitti.
ci sono dei posti a cui sei legato e non sai nemmeno il perchè.
sarà forse perchè avevo solo diciotto anni quando sono atterrato qui per la prima volta, o sarà perchè a ibiza si respira aria di libertà e io mi sono sempre sentito a casa in questa atmosfera.
io la amo quest'isola.
è come se avvertissi la presenza di tutti i segreti che cela. è come un teatro. un enorme varietà fatto di piccoli nascondigli di paradiso e di grandi e vistose esagerazioni.
dicono che la normalità passi attraverso la visibilità.
nella isla blanca tutto è molto visibile, così che non farai molta fatica ad abituarti. sarà molto più difficile abituarti al rientro alla vita normale che alla presenza costante di gente spettacolare.
una ventina di amici mi raggiungeranno per la mia festa di compleanno.
so già che molti di loro porteranno con sé il pregiudizio di chi su quest'isola non c'è mai stato.
lo lasceranno qui. non lo riporteranno indietro .
ne sono certo.
siamo da qualche ora sull'isola.
abbiamo trovato il coraggio di scendere per la ripidissima scogliera che porta alla spiaggetta di los molinos. un angolo di meravigliosa tranquillità alle spalle della città.
riposiamo e prendiamo il sole.
oggi è mercoledì.

questa notte è la notte della troya.