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lunedì 24 settembre 2012

la isla blanca



l'estate non mi ha mai portato grossa fortuna. nonostante quella merda di paolo fox non faccia che predicare da anni la fortuna delle vergini a partire dal mese di agosto. per questo ho deciso di chiudere ogni mio rapporto col signor fox, dall'appuntamento a mezzogiorno su raidue all'app dell'iphone.
e poi mi ero ripromesso che questa sarebbe stata l'estate più top di tutti i tempi e invece..
la mia ultima estate da ventenne. il due ricomparirà solo tra due anni e poi altri dieci  e poi ancora dieci e poi basta credo.
a trent'anni farai i conti con quello che hai combinato.
a trent'anni farai il punto sulla tua vita.
a trent'anni ti farai domande sull'amore, sui soldi, sui figli.
a trent'anni comincerai a sentire che non ce la fai piu con certi ritmi.
a trent'anni la sbornia te la porti dietro per giorni.
a trent'anni inizi a pensare al botox.
cazzate?
allora perchè piango con l'estratto conto in mano, mentre  rutto  fegato per la bottiglia di vino dell'altro ieri, con la fronte immobile per il botox fatto una settimana fa, con un mal di gola feroce e la paura di non riuscire a sostenere adeguatamente una settimana di ferie al mare.
già perchè ho aperto da poco gli occhi per un messaggio vocale della gialla.
'hola amiga. poche ore e ti raggiungerò.hasta luego!!'
stiamo andando ad ibiza come genere di ragazze.
festeggerò i miei trent'anni nella isla blanca.
mah si.
dai gialla aiutami a spingere tutti i pensieri in questa valigia. io mi ci siedo sopra e tu chiudi. veloce dai!
noi siamo favolosi come genere di ragazze, nessuno vedrà mai le nostre preoccupazioni, nessuno saprà mai abbastanza di noi.
noi andiamo ad ibiza e siamo top. passami quella maglietta tutta strappata che la metto allo space.  butta dentro tutte quelle minchiate che ci scassiamo quando ce le proveremo la sera. e fammi un vodka cola .
erica tra quando arrivi? porta un'altra bottiglia di vodka che siamo rimasti senza.
siamo in tre adesso.
il più sobrio indossa tacchi alti e ferma-capezzoli. e basta.
tutti e tre spingiamo sotto il letto il valigione di pensieri. lo apriremo al ritorno. adesso siamo solo noi e le nostre demenze a partire.
cappuccini corretti al baileys e siamo i tre passeggeri più fastidiosi del volo.
facciamoci una foto daiiii. ma che bbono quello dietro! gialla fagli segno che me lo porto in bagno! ericaaaaa la vuoi una zuppa??? thick and creamyyyy mmmmhhhhh thick and creamyyyy!!! ma quanto ce piasce thick and creamy!
abbiamo iniziato la discesa su ibiza. si vedono chiaramente tutto il litorale di es cavallet, ses salinas , secondo me si vede persino bene il dc10.
restiamo zitti.
ci sono dei posti a cui sei legato e non sai nemmeno il perchè.
sarà forse perchè avevo solo diciotto anni quando sono atterrato qui per la prima volta, o sarà perchè a ibiza si respira aria di libertà e io mi sono sempre sentito a casa in questa atmosfera.
io la amo quest'isola.
è come se avvertissi la presenza di tutti i segreti che cela. è come un teatro. un enorme varietà fatto di piccoli nascondigli di paradiso e di grandi e vistose esagerazioni.
dicono che la normalità passi attraverso la visibilità.
nella isla blanca tutto è molto visibile, così che non farai molta fatica ad abituarti. sarà molto più difficile abituarti al rientro alla vita normale che alla presenza costante di gente spettacolare.
una ventina di amici mi raggiungeranno per la mia festa di compleanno.
so già che molti di loro porteranno con sé il pregiudizio di chi su quest'isola non c'è mai stato.
lo lasceranno qui. non lo riporteranno indietro .
ne sono certo.
siamo da qualche ora sull'isola.
abbiamo trovato il coraggio di scendere per la ripidissima scogliera che porta alla spiaggetta di los molinos. un angolo di meravigliosa tranquillità alle spalle della città.
riposiamo e prendiamo il sole.
oggi è mercoledì.

questa notte è la notte della troya.

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