sono iniziati i saldi da qualche giorno. sono iniziati in concomitanza con il rematching del mio armadio.
mi sono reso conto che la stragrande maggioranza dei capi che posseggo sono acrilici al 70%. si sono molto made in china come genere di ragazza. vorrei buttare tutto. e ricomprare tutto di nuovo. poi però penso che siamo al dieci del mese e il mio conto già piange disperato. vorrei cancellare le parole zara e h&m ogni qual volta si tratta di comperare qualcosa di nuovo. ma è impossibile.
vorrei strisciare allegramente le carte di credito nei migliori negozi. vorrei sentirmi coccolato dal cachemire, preziosissimo, sofisticato, inarrivabile. vorrei dimenticare la parola saldi e sconti e spendere senza interesse come quando vado al supermercato nei primi giorni post stipendio.
faccio un giro in centro. le grandi boutiques sono insolitamente frequentate . si ci stanno i saldi. le commesse di prada con quell'inconfondibile prada face non hanno mai visto tanta gente. ora che ci penso anch'io voglio una prada face. e così frustrazione dopo frustrazione ,mi ritrovo di fronte a zara. il paradiso del fake legalizzato. l'upim travestito da bloomingdale. il solo posto in cui noi middle class stipendiati e in piena crisi possiamo sfogare la voglia di shopping. di rientro a casa sul tram numero 8 ho riflettutto sui miei sacchetti pieni di poliamida, poliestere ed elastan. posso dire di avere almeno una consapevole e orgogliosa originalità made in china. direi soprattutto consapevole. orgogliosa è proprio una cazzata.
anzi quello che mi fa letteralmente innervosire è l'orgoglio di chi indossa filati in plastica mascherati da alta sartoria italiana.
giusto ieri sera, ugo mi riportava al telefono di essere stato indicato dispregiativamente come un zara addicted. accusato di essere vittima del risparmio e della scarsa qualità. disprezzato da chi indossa Liu Jo come se fosse una creazione sartoriale di ferrè. non c'è niente di peggio di chi indossa il made in china e non si renda conto di chi siano i veri cinesi.
io preferirei morire piuttosto che indossare delle hogan.
http://www.youtube.com/watch?v=sGACUcBf1uE